Controllata da Bravo Capital Partners II, punta a superare i 50 milioni di ricavi integrando tecnologie, dati e servizi per infrastrutture idriche ed energetiche.
Nasce Siwis, gruppo controllato da Bravo Capital Partners II, che si presenta al mercato come una piattaforma industriale integrata con l’obiettivo di affermarsi come operatore di riferimento a livello nazionale nei servizi no-dig e a valore aggiunto per le infrastrutture idriche, energetiche e industriali. Il progetto prende forma in un contesto caratterizzato da una crescente esigenza di ammodernamento e sviluppo delle reti, da una significativa accelerazione degli investimenti e da una progressiva evoluzione della domanda verso modelli operativi più efficienti, sostenibili e orientati alla gestione avanzata della manutenzione delle infrastrutture e dei dati a supporto.
Il settore infrastrutturale italiano si trova oggi in una fase di trasformazione profonda. Da un lato assistiamo a uno sviluppo delle infrastrutture nazionali per il trasporto di energia al fine di garantire la necessaria resilienza e flessibilità del nostro Paese in un contesto in costante evoluzione. Dall’altro una parte rilevante delle reti, in particolare in ambito idrico, presenta livelli di obsolescenza elevati che si traducono in inefficienze operative, dispersioni e costi crescenti. A questo si affianca una crescente attenzione ai temi della sostenibilità, della qualità dei servizi e della gestione intelligente delle infrastrutture, basata sulla raccolta e l’analisi dei dati. In tale scenario, la pressione normativa e gli indirizzi europei stanno accelerando l’adozione di soluzioni tecnologiche in grado di garantire maggiore efficienza e minore impatto. L’esperienza consolidata di molti paesi europei, specie quelli anglosassoni è un chiaro segnale che le soluzioni no-dig sono la migliore risposta alle sfide che si pongono in tali ambiti anche nel nostro Paese.
Tali tecnologie infatti si affermano sempre più come leva strategica, consentendo interventi meno invasivi, più rapidi e più efficienti, soprattutto in contesti urbani e industriali complessi o con presenza di possibili interferenze tra diverse infrastrutture, consentendo tempi di intervento incredibilmente ridotti. Parallelamente, l’offerta nazionale di tali servizi continua a essere caratterizzata
da una forte frammentazione, con la presenza diffusa di operatori specializzati regionalmente e su singole fasi della filiera. Tuttavia, la crescente complessità dei progetti e la necessità di garantire elevati standard qualitativi stanno favorendo un processo di consolidamento, sostenuto anche da capitali istituzionali, che mira alla creazione di piattaforme industriali in grado di integrare competenze diverse e offrire servizi più completi ed integrati.
È in questo scenario che si inserisce il percorso di crescita di Siwis, fondato su una strategia di integrazione progressiva di competenze complementari, per evolvere verso un modello operativo che copra tutto il ciclo di vita dell’infrastruttura, dalla diagnosi alla progettazione sino alla realizzazione dell’intervento di installazione o di risanamento della rete. Tale obiettivo è perseguito affiancando un elevato know-how specialistico per l’intervento sul campo alla capacità di acquisire, elaborare e interpretare dati, con lo scopo di migliorare la pianificazione, anticipare le criticità e ottimizzare l’utilizzo delle risorse nella realizzazione delle reti e nella loro manutenzione ordinaria e straordinaria. Tale approccio è inoltre volto a superare la frammentazione tipica del mercato italiano e consente a Siwis di proporsi come interlocutore unico per progetti articolati, garantendo coordinamento, continuità e controllo dei processi.
“Il percorso intrapreso da Siwis risponde a una chiara evoluzione della domanda, che richiede operatori in grado di offrire soluzioni integrate e di garantire elevati livelli di affidabilità e qualità. La nostra strategia è costruire una piattaforma industriale che metta a sistema competenze tecniche, capacità operativa e gestione avanzata delle informazioni, per supportare i nostri clienti nella gestione e nello sviluppo delle loro infrastrutture in un contesto sempre più complesso, minimizzando l’impatto ambientale e garantendo rapidità ed efficacia di intervento”, commenta l’ing. Francesco Forleo, Amministratore Delegato del gruppo.
Il gruppo oggi riunisce realtà operative con posizionamenti distintivi lungo la filiera, a cominciare da Ekso, società che da oltre 25 anni è protagonista in Italia nel risanamento di condotte attraverso un ampio portafoglio di tecnologie trenchless e conta oggi oltre 300 dipendenti su tutto il territorio nazionale, con una presenza consolidata nel mercato, e Drilling Solutions, attiva da anni nel settore delle perforazioni orizzontali controllate e delle installazioni di pipeline, specializzata in interventi ad alta complessità tecnica in ambito energetico, idrico e infrastrutturale.
A queste si è recentemente aggiunta Geocomp acquisita al 100% dal gruppo. Fondata nel 1990 la società è specializzata nei servizi di rilievo e gestione dei dati territoriali e infrastrutturali, offrendo soluzioni tecnologicamente avanzate per la mappatura, digitalizzazione e monitoraggio delle reti, la ricerca di perdite, la gestione di sistemi informativi geografici, per clienti pubblici e privati.
Il piano di sviluppo della piattaforma prevede ulteriori operazioni di crescita nel corso del 2026, con l’obiettivo di raggiungere un fatturato consolidato superiore a 50 milioni di euro. Siwis si propone così come partner industriale in grado di accompagnare la trasformazione del settore, mettendo a sistema competenze, tecnologie e visione strategica in un mercato destinato a giocare un ruolo sempre più centrale nello sviluppo economico del Paese.




