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RISANAMENTO CONDOTTE SENZA SCAVO
Lo sviluppo dei centri urbani e dei poli industriali negli ultimi decenni ha subito una crescita ben oltre le aspettative, ma le reti idriche e fognarie sono per la gran parte deteriorate ed in pessimo stato. Il problema oggi per gli amministratori pubblici, privati ed i progettisti, è quello di risanare le reti idriche e fognarie arrecando il minor disagio alla città e ai suoi abitanti, o evitando lunghe fermate ai comparti industriali.

IL SISTEMA "NO DIG"
Nell'ambito della manutenzione e del ripristino delle condutture, il sistema di lavorazione senza scavo si è subito evidenziato come una novità di grande rilievo, una risorsa che ha radicalmente trasformato i sistemi di intervento tradizionale e consentito di superare una operatività costretta a procedere per tentativi e non sempre affidabile. L'occhio attento della telecamera, la conseguente mappatura e diagnosi della problematica, le soluzioni di ripristino, con innovativi metodi di riparazione e materiali altamente affidabili, hanno rappresentato una vera rivoluzione per il settore.

La tecnologia NO- DIG consiste, essenzialmente nella ricostruzione all'interno della condotta esistente, di un nuovo tubo che prende la sua forma fino a dimensioni pari ad un diametro di 2.500 mm, assumendone tutte le caratteristiche idrauliche e statiche. Da una sola apertura sono possibili interventi lunghi anche centinaia di metri per tubi di qualunque forma e dimensione (max. diam equivalente 2.500mm). La forma della condotta esistente (circolare, ovoidale, policentrica) non è vincolante così come il materiale di cui è costruita (calcestruzzo, mattoni, grès ecc.)

I tempi di risanamento dipendono dal diametro e dalla lunghezza della condotta e vanno da un minimo di 2 ad un massimo di 12 ore. Il risanamento che si avvale del sistema NO DIG fa si che si evitino:
- rotture della pavimentazione stradale,
- scavi di qualsiasi profondità,
- lesioni a sottoservizi (enel, telefono, acquedotto, gas),
- strade interrotte e deviazione del traffico,
- rumori e vibrazioni per edifici.
Inoltre il No Dig garantisce:
- un risparmio di tempo,
- un vantaggioso rapporto costi/benefici,
- condotte con ottima tenuta e resistenza.

INTERVENTI PRELIMINARI
Questi interventi hanno lo scopo di predisporre un'adeguata preparazione delle condotte da risanare. Si eseguono dei by-pass intercettando la condotta a monte dell'intervento e trasferendo i reflui a valle, al fine di consentire nel tratto sezionato, tutti gli interventi di diagnostica necessari. Preliminarmente a qualsiasi intervento è comunque necessario provvedere ad idrolavaggi mediante l'utilizzo di autobotti combinate canal-jet. Tutti i materiali ed i reflui rimossi, saranno smaltiti in impianti autorizzati ai sensi del D.lgs 22/97 e s.m.i.

PROVE DI TENUTA
Al termine delle attività di risanamento della condotta, vengono effettuate prove di tenuta idraulica/pneumatica come previsto dalla norma UNI EN 1610. Ekso, grazie alle innovazioni tecnologiche acquisite, è in grado di effettuare un risanamento definitivo, strutturale e senza scavo di vecchi collettori fognari in gravità ed in pressione nonchè di condotte di acqua potabile e di gas. Il procedimento è molto rapido. Servendosi dei pozzetti di accesso esistenti, viene inserita all’interno della condotta danneggiata una guaina, con tecnica dell’inversione a spinta pneumatica o idrostatica , composta da feltro poliestere rivestito internamente con una pellicola in poliuretano o polietilene, la quale viene preventivamente impregnata di resine termoindurenti che possono essere epossidiche , poliestere o vinilestere. Dopo il processo d’inversione, la guaina estroflessa dentro il tubo viene riscaldata con vapore o con acqua calda per consentire il processo di polimerizzazione. In condizioni ottimali il rivestimento finito può essere di tipo autoportante calibrando lo spessore del rivestimento. Nel caso di condotte in pressione, staticamente in buono stato, ma con problemi di perdita nei giunti, vengono applicati particolari tipi di rivestimento a basso spessore ( 3 mm. ), che hanno elevata resistenza alla pressione interna.

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